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REDAZIONALE |
I |
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di Raffaele Mario Caldana
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Il nuovo anno è iniziato e per quanto si voglia vedere “il bicchiere mezzo pieno” ci riesce difficile essere ottimisti. È una crisi esiziale quella in cui siamo tutti coinvolti: una crisi di valori spirituali, etici, morali e d’identità prima ancora che economica e finanziaria. Proprio per questo non possiamo illuderci: sarà una crisi di difficile soluzione perché si è demolito senza nulla ricostruire minando così ogni certezza e si è creato quel vuoto che non ha esitato a colmarsi d’ogni nefandezza. Dobbiamo ricordare che l’averne, in nome del più gretto individualismo, ignorato i sintomi; il mettere “la testa sotto la sabbia” od imitare il proverbiale atteggiamento delle tre scimmiette “non vedo, non sento, non parlo” non ha mai pagato e soprattutto non risolve nulla. Perché dunque dobbiamo continuare a tollerare quegli insensati che, per loro incapacità o peggio per edacità, impunemente amministrano, plagiano, sfruttano, asserviscono, impoveriscono lasciandoci, inoltre, esposti ad innominabili brutalità? |
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