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Itinerari Musicali

 suoni, colori e sapori

6 matinée

II

   

di Raffaele Mario Caldana

  

   

Il pubblico che, affluito numeroso oltre le più ottimistiche previsioni, ha seguito tutte le sei matinée degli Itinerari Musicali programmate dall’undici Novembre 2007 al 20 Gennaio 2008, gremendo la “Sala Roma” della Casa delle Associazioni Regionali di Via Ulisse Aldrovandi a Roma, ne ha sancito un indiscusso gradimento ed il successo.

Gli “itinerari musicali” scaturiti da un’idea delle Associazioni “Amici del Parnaso”, “Il Pentagramma”, “Amici della Puglia” e realizzati con il contributo della Presidenza del Consiglio Comunale di Roma, hanno rappresentato anche quest’anno un momento sicuramente significativo nel panorama culturale della Città .

   

Oltre agli artisti che, ad ogni evento, si sono “offerti” con generosità è doveroso sottolineare l’impegno profuso nella presentazione, sempre accurata e ricca di elementi originali o poco noti, che l’ing. Giancarlo Tammaro ha fatto sia degli autori che d’ogni opera in programma.

   

Daniele Orlando - Gloria Campaner al Concerto inaugurale (11 Novembre 2007)

   

Il concerto inaugurale, dell’11 Novembre 2007, era affidato al duo violino-pianoforte Daniele Orlando - Gloria Campaner, vincitore assoluto della selezione a livello nazionale, effettuata l’estate precedente, per assegnare alcuni concerti di questa stagione: artisticamente molto convincenti e di sicura presa emozionale le interpretazioni del duo, che trascorrevano con naturalezza dal tono lirico a quello virtuosistico, dal drammatico al sensuale, con brani di Grieg, Saint Saëns, Debussy e Bizet-Waxman.

   

Seguiva, il 18 Novembre, il trio violino-clarinetto-pianoforte con Valeria Bosso, Roberto Nobilio ed Eleonora Kojucharov, che conduceva piacevolmente il pubblico attraverso un itinerario di musiche del ‘900: dalle esecuzioni classicheggianti e un po’ ricercate di un giovane Katchaturjan e di Milhaud, a quella particolarmente ardita e coinvolgente dello Stravinskij di Histoire du soldat, alle belle e piacevolmente coinvolgenti musiche di Rota per i film di Fellini, arrangiate, quest’ultime, dagli stessi componenti di questa formazione, decisamente interessante e non molto comune.

   

Momenti di intensa partecipazione emotiva si sono toccati nel terzo appuntamento, del 2 Dicembre, quando il soprano Libera Granatiero ed il baritono Paolo Candido, con al pianoforte il M° Francesco Lotoro, si sono alternati in intense, talora commoventi interpretazioni di canti composti, nelle rispettive lingue di origine, da vari musicisti internati nei luoghi di prigionia e nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale. “Ricorda cosa ti ha fatto Amalek”, dal nome biblico del generale che sterminò le retroguardie degli Ebrei che fuggivano dalla schiavitù d’Egitto, si rivelava un percorso particolarmente coinvolgente, una vera e propria “cantata a più voci”, nata dalle ricerche musicali del M° Lotoro e che si dipanava attraverso la declamazione, affidata alla suggestiva voce dell’attore Antonio D’Onofrio, di un commosso racconto autobiografico, ispirato dai resoconti dell’insurrezione del ghetto di Varsavia e dei successivi moti di rivolta nel campo di Treblinka. La manifestazione romana giungeva a coronamento di una tournée che aveva visto il gruppo di artisti proporre lo spettacolo in altre sei sedi diverse durante il mese di Novembre.

   

Decisamente “appassionanti”, nel concerto del 16 Dicembre, anche le esecuzioni della giovane pianista Silvia Tessari, anch’ella vincitrice della selezione per la categoria pianisti, la quale, oltre alla sonata “Appassionata” (appunto) di Beethoven ed alla Ballata n. 4 di Chopin, dava un’eccellente interpretazione di due lieder di Schubert  trascritti da Liszt, come pure della Leggenda di S. Francesco di Paola (n.d.r.: nel 2007 ricorreva giusto il 500enario del Santo) sempre di Liszt, ed ancor più dei brani spagnoli: Granada di Albeniz e El pelele di Granados.

   

Massimiliano Chiappinelli, l’Ambasciatore di Serbia

S.E. dott.ssa Sanda Raskovic-Ivic  ed Emilija Pinto (13/1/2008)

   

Il duo pianistico composto da Massimiliano Chiappinelli e dalla pianista serba Emilija Pinto inaugurava il nuovo anno 2008 nel concerto, il quinto, del 13 gennaio. Dopo un’incursione nella musica tardo ottocentesca, anche se decisamente di taglio più moderno, dei Quadri di un’esposizione, in una recentissima (1994) trascrizione a 4 mani che esplicita le possibilità sonore e timbriche dell’originale per piano solo di Musorgskij, il duo si gettava decisamente “a quattro mani nel ‘900” (come recitava il titolo del concerto) con brani estratti dall’operina L’enfant et les sortileges di Ravel, seguiti da un nostalgico sguardo alla tramontata epoca del valzer, con i Valzer, appunto, dal Rosenkavalier di Richard Strauss,  e  ancora  con i tre Preludi di Gershwin per concludere col trascinante, ossessivamente ipnotico, Bolero di Ravel. Alla manifestazione era presente, nella sua prima uscita pubblica, il nuovo ambasciatore di Serbia, sua eccellenza la dott.ssa Sanda Raskovic-Ivic, la quale si è lungamente complimentata con gli artisti e l’organizzazione tutta. Per tale concerto si ringraziava anche l’Associazione di Promozione Sociale “Amaltea” di Roma, la quale aveva a suo tempo promosso la realizzazione di questo particolare programma musicale.

   

Il 20 Gennaio, si teneva l’ultima delle matinée, ma il programma che inizialmente prevedeva, nella sua seconda parte, la partecipazione del soprano Ilaria Piccin ed, al piano, il M° Massimiliano Carradori con le romanze Non t’amo più, Ideale, L’ultima canzone di E. P. Tosti e con Voi lo sapete o mamma dalla “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni; L’altra notte in fondo al mare dal “Mefistofele” di A. Boito e, per concludere, In quelle trine morbide da “Manon Lescaut” di G. Puccini aveva subito, purtroppo, una variazione.

   

 Luca Rossetti (20/1/2008)

   

Il pianista Luca Rossetti iniziava  una sua trascrizione per pianoforte, dall’originale per orchestra d’archi, della Sinfonia in Si min. Al Santo Sepolcro di A. Vivaldi. Poi, a seguire, quattro composizioni originali dello stesso Rossetti: l’Improvviso in La min. n. 2, opera segnalata per meriti artistici al VII concorso nazionale di composizione “De Musica 2006” di Savona; Noire, per violino e pianoforte, con la violinista Raffaella Paolone; Suggestioni e, di seguito, la Ballata in La min.. Composizioni interessanti queste ultime che, pur rappresentando delle novità e, quindi, rivelandosi di primo ascolto per la maggior parte del pubblico sono state accolte con interesse ed entusiasmo. Nella seconda parte, in sostituzione dei previsti Ilaria Piccin e  Massimiliano Carradori, sono intervenuti il tenore Stoyan Iliev e la piansta Svetla Tsvetkova i quali, con passione, hanno interpretato le seguenti canzoni e romanze: Santa Lucia (1835) di Teodoro Cottrau nel più noto testo, in lingua, di Enrico Cossovich; la Serenata del Conte di Almaviva dal “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini; Questa o quella.. da “Rigoletto” di Giuseppe Verdi; Che gelida manina da “La Boheme” di Giacomo Puccini, Non ti scordar di me (1935) di Ernesto De Curtis e Domenico Furnò e a conclusione, ancora da Rigoletto, La donna è mobile....

   

 

Stoyan Iliev e Svetla Tsvetkova (20/1/2008)

   

Nel corso della stagione (com’è ormai consolidata tradizione degli “Itinerari Musicali”) la sala dei concerti è stata volta per volta impreziosita dall’esposizione di opere di arte figurativa di diversi autori: i paesaggi e le nature morte dal cromatismo luminoso, a tratti solare, di Massimo Minasi; le originali sculture filiformi, stilizzate, decisamente “aeree” di Renato Flenghi; i quadri dalla grafica suggestiva e cromaticamente essenziale di Antonio Dojmi Di Delupis; i dipinti coloratissimi e di soggetto fantastico, quasi moderne grottesche, di Carla Nico; le sculture, talora dinamiche, spesso sottilmente pervase di plastica sensualità, di Liliana Bordoni. Neppure va dimenticata la raffinata grafica nelle gradazioni dei grigi che ha caratterizzato la locandina ed il libretto dei programmi di sala, opera di Armando Bianchi.

   

Non ci resta che esternare i complimenti ai direttori artistici della manifestazione, Massimiliano Carradori, Massimiliano Chiappinelli e Luca Rossetti, e salutarci con un arrivederci alla prossima edizione degli “Itinerari musicali”.

 

  

 

  

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