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Cinque poesie |
IV |
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di Faliero Bonciani
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Vecchio Crocefisso
Vecchio Crocefisso scolpito nel legno in un'antica chiesa, consumato, tarlato, logorato dal bacio d'umili anime: reliquia d'un'epoca persa nel tempo.
Sotto la volta tetra Tramonta il sole, della navata dalla vetrata iridescente un solitario frate un raggio infuocato geme preghiere. bacia il crocefisso sul costato.
Incontro incandescente il tempo s'è fermato ed io, in ginocchio, disperatamente ho pianto... ...................................... Antica chiesa dal vecchio crocifisso baciato dal sole sul costato.
Il concerto della natura
Spaventoso è il concerto delle rupi, sotto il candido pallore della luna. Commosse stelle piangono spine di sangue. Ferocemente il vento staffila pruni. Spasima il bosco senza lacrime e lo stridio madreperlaceo delle civette misura il tempo nella valle. Acuti profumi tossiscono inafferrabili. Spaventoso è il concerto delle rupi, il canto dei burroni. Il terrore popola la notte, odora d’ossa di morti. … Poi, la notte, m’avvolge col suo gelo.
Pena d’esistere
Ho inciampato nella tua vita e il cadere fu pena d’esistere.
Epitaffio
Ti seguirò remoto sole, fuoco scalzo e straniero: senza pietà. Scendi dalla tua pace nuda. Grida la pietra fusa della tua carne lavica. Oggi, il mare è un’isola di morti. Comunione di stelle penitenti in ansia. Epitaffio di lacrime Per un angelo di marmo.
Incontro inatteso
Nello stupore d’un incontro inatteso ti resse il mio sguardo incredulo. Poi crollò, come il libro stanco dalle mani sonnacchiose d’un vecchio seduto al sole.
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