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“La linea retta non è creativa”.
“Non credere alla riga vivi in una casa tonda”.
“La linea dritta è del diavolo”.
“La spirale è il simbolo della vita e della morte. Si trova
esattamente nel punto in cui la materia inanimata si trasforma in
vita.”.
“Dipingere è sognare. Quando dipingo, sogno. Quando il sogno volge
al termine, non ricordo più nulla di quello che ho sognato, ma il quadro
resta. È la raccolta del sogno.”.
"Solo quando architetto, muratore e
occupante formano una trinità come Padre-Figlio-Spirito Santo si può
parlare di architettura".
"Al giorno d'oggi viviamo in un caos di linee
rette, in una giungla di immorali linee rette. La livella e il metro
dovrebbero essere vietati, sono il simbolo dell'ignoranza e il sintomo
della disintegrazione della nostra civilizzazione".
Friedenreich Hundertwasser
Sarebbero sufficienti queste poche enunciazioni ed il nome così
particolare per suscitare curiosità ed interesse in coloro che, pur
ignorando vita ed opere di questo originale e discusso artista,
desiderano approfondire le loro cognizioni sull’arte moderna.
Ma non solo a costoro, è soprattutto a chi
considera l’arte una delle massime espressioni della creatività umana e,
traendone insegnamento, ne sa godere appieno il fascino è offerta
l’occasione di un eccezionale appuntamento: “Hundertwasser la
raccolta dei sogni”.
La mostra inaugurata il 23
febbraio 2008 all’Art Forum Würth, a Capena (Roma), sarà fruibile, con
ingresso gratuito, sino al 18 ottobre 2008
Friedrich Stowasser – era
questo il suo vero nome - nacque a Vienna il 15 dicembre 1928. Rimasto
orfano di padre, nel 1929, visse con la madre, d’origine ebrea, che lo
iscrisse per un breve periodo alla Scuola Montessori di Vienna dove il
fanciullo di otto anni evidenziò subito il suo innato senso della forma
e del colore.
L’applicazione delle leggi
razziali dopo l’annessione dell’Austria al Terzo Reich, con deportazione
di numerosi parenti di parte materna dovevano segnarlo profondamente e
radicando nel suo animo una profonda avversione ad ogni totalitarismo.
Conseguita la maturità nel
1948 si iscrisse all’Accademia di belle arti di Vienna che abbandonò
dopo pochi mesi.
L’anno seguente,
trasferitosi a Parigi assunse il nome d’arte Hundertwasser (cento acque)
volgendo in “hundert” la prima sillaba slava “sto” del proprio cognome.
Nei primi anni sessanta, in occasione di un
suo viaggio in Giappone, volle trasformare anche il suo nome: da allora
si chiamò Friedenreich (Fride = pace e reich =
regno). In seguito si aggiunse altri curiosi pseudonimi come Dunkelbunt
(policromo scuro) e Regentag (giorno di pioggia) riferiti,
probabilmente, a percezioni del colore.
Assetato sempre di nuovi stimoli viaggia in
Italia, Francia, Spagna, Tunisia, Marocco, Giappone, Uganda, Sudan:
visse e lavorò a Venezia, a Tahiti ed in Nuova Zelanda.
Inquieto nell’arte come nei sentimenti (ebbe,
tra l’altro, due esperienze matrimoniali di breve durata: due anni la
prima e quattro la seconda), Friedenreich Hundertwasser morì a
bordo della Queen Elizabeth II in navigazione nell’Oceano Pacifico il 19
Febbraio dell’anno 2000 e fu sepolto, secondo il suo desiderio, sotto
una pianta di tulipifera nella sua proprietà in Nuova Zelanda.
Originalissimo pittore, scultore, architetto,
grafico Hundertwasser fu docente straordinario presso l’Accademia
delle belle Arti di Amburgo e diresse il corso professionale di pittura
presso l’Accademia di Arti Figurative di Vienna; nel 1981 gli fu
assegnata l’onorificenza Großer Österreichischer Staatspreis.
La mostra, allestita in occasione dell’ottantesimo anniversario della
nascita di Friedenreich Hundertwasser, comprende più di cento opere -
arazzi, dipinti ed opere grafiche - la maggior parte delle quali
proviene dalla Collezione Würth, altre
dall’Archivio Hundertwasser di Vienna e dalla “Die Galerie”di
Francoforte, consente al visitatore un suggestivo “viaggio” nella
fantasia, forma e colore della sua produzione artistica dagli anni
Quaranta agli anni Novanta dello scorso secolo.

Friedensreich Hundertwasser, 10002 nights Homo Humus come va
how do you do, Tecnica mista: fotolitografia di zinco in 4 colori,
serigrafia in 7 colori, impressioni metalliche in 10 colori,
1982/83, Sammlung
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L'Art Forum Würth di
Capena
Il 28 ottobre 2006 è stato inaugurato il primo Art Forum
italiano nella sede di Capena, una struttura museale permanente
di 600 m quadrati che ogni anno ospita mostre d'arte del XX e
XXI secolo. L'evento inaugurale, la mostra "La
Collezione Würth: Percorsi da Spitzweg a Baselitz" (28 ottobre
2006 — 17 giugno 2007) celebrava quell'ampio arco della storia
dell'arte che va dalla metà dell'Ottocento al Ventunesimo
secolo. L'esposizione proponeva un percorso storico di
eccezionale importanza, circa settanta opere da Spitzweg a
Baselitz, passando per Arp, Nolde, Miró, Ernst, Picasso, Léger,
Fontana, Warhol e strutturato in "arcipelaghi tematici" sugli
aspetti "Natura e paesaggio", "Metamorfosi di figure,
autoritratti e affini" ed infine "Tendenze dell'astrazione".
A gennaio 2008 si è conclusa la seconda mostra: "Thomas Lange:
Genesi Würth e Melodia Apocalittica" (7 luglio 2007 — 19 gennaio
2008). La prima opera di Thomas Lange, artista berlinese nato
nel 1957, entrò a far parte della Collezione Würth già alla fine
degli anni Ottanta. Nel ciclo Genesi Würth, costituito da oltre
100 dipinti e disegni, la storia della famiglia e dell'azienda
ha offerto al pittore lo spunto per dar vita a complesse
costellazioni figurative incentrate sul tema del tempo, sul
confronto tra ieri, oggi e domani e sul problema dell'origine e
della destinazione ultima dell'uomo; una pittura evocativa fatta
di stratificazioni e sedimenti pittorici, ricordi e visioni,
valore delle radici storiche e familiari, progettualità e
tensione verso il futuro.
Particolarmente intensa è stata l'attività di didattica museale
rivolta ai ragazzi delle scuole elementari e medie.
L'Art Forum in Viale della
Buona Fortuna, 2 – loc. Scorano – 00060 Capena (Rm) – è aperto
al pubblico, con ingresso gratuito, dal lunedì al sabato
(domenica e festivi chiuso) dalle ore 10:00 alle ore
17:00. Tel. + 39 06 90103800 – Fax + 39 06 90103400
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Arte e cultura in
Würth
La storia imprenditoriale di Reinhold Würth è cresciuta
parallelamente alla sua vocazione di mecenate e collezionista di
opere d'arte moderna e contemporanea; quest'ultima attività ebbe
inizio negli anni Sessanta con l'acquisto di un acquerello di
Nolde a Campione d'Italia e, in appena quattro decenni, ha dato
vita ad una raccolta che oggi comprende più di 11.000 opere tra
dipinti, capolavori di grafica e sculture. In particolare la
sezione di pittura accoglie opere degli ultimi centocinquant'anni,
dal Romanticismo all'arte contemporanea, riflettendo una grande
varietà di temi, stili, correnti e generi, oltre che artisti di
diverse nazioni: Germania, Austria, Svizzera, Francia, Italia,
Paesi Scandinavi, Polonia, Russia, Messico, Brasile e Stati
Uniti. Recentemente Würth ha anche acquistato tavole e pale
d'altare di maestri medievali tedeschi provenienti dalla
collezione Fürstenberg-Donaueschingen.
"Le belle cose, come l'arte, arricchiscono la nostra vita,
aprono la mente, promuovono la creatività": queste parole
pronunciate da Reinhold Würth racchiudono il senso di un impegno
costante nella promozione culturale da parte del Gruppo Würth,
coniugando sviluppo economico e ricerca artistica nell'ottica di
una costante espansione dell'impresa.
Da tali presupposti nasce l'idea di introdurre l'arte stessa
nell'ambiente di lavoro per instaurare un contatto quotidiano
tra dipendenti, pubblico interessato ed i capolavori della
Collezione. In fondo i collaboratori trascorrono gran parte
della loro vita negli stabilimenti produttivi e dunque "perché
farlo in luoghi sciatti ed oppressivi" anzichè "funzionali,
accoglienti, culturalmente impegnati e stimolanti?". Per
concretizzare questo pensiero nel 1991 Reinhold Würth decide di
creare un museo all'interno della nuova sede amministrativa di
Kunzelsau-Gaisbach (Baden-Württemberg, Germania meridionale)
destinato ad accogliere la Collezione e ad organizzare programmi
periodici di esposizioni. Nel frattempo altre sedi del Gruppo in
Olanda, Svizzera, Austria, Danimarca, Belgio, Norvegia e Spagna
e Francia hanno provveduto ad allestire, integrandole nelle
proprie strutture aziendali, alcune aree aperte al pubblico
dedicate ad esposizioni temporanee, ma che fossero anche luoghi
in cui vi è la possibilità di incontrarsi, dibattere, assistere
a concerti o proiezioni.
L'impegno culturale in Würth ha anche altri aspetti: la
Fondazione creata da Reinhold Würth bandisce infatti concorsi
musicali di rilevanza internazionale, sostiene istituzioni
culturali in Germania e finanzia importanti interventi di
restauro come quello della Cappella Palatina nel Palazzo dei
Normanni a Palermo (sottoscritto nel 2003) o delle Terme
Suburbane a Pompei.
Würth Italia
Würth Srl. in Italia è la società estera dalle dimensioni più
vaste, nel panorama delle consociate del Gruppo Wùrth
Internazionale. Fondata il 26 febbraio del 1963, Würth Srl. ha
fissato a Terlano (un paese alle porte di Bolzano) la prima sede
operativa, per poi trasferirsi nel comprensorio di Egna, dove è
stata definita la Sede Legale.
Würth Srl. in Italia conta 5.500 collaboratori ed una gamma di
30.000 articoli in catalogo. Numeri che permettono all'azienda
di offrire prodotti e servizi sempre aggiornati a 270.000
clienti suddivisi nei settori dell'auto, del metallo, del legno,
dell'edilizia e dell'industria.
Quarantacinque anni di attività commerciale hanno permesso a
Würth Italia di affermarsi con successo, proponendosi quale
leader nel campo dei prodotti e dei sistemi professionali di
fissaggio.
Würth Srl. in Italia è presente con tre Centri Logistici siti a
Capena (Roma), Crespellano (Bologna), Egna (Bolzano) e con 40
Punti Vendita dislocati in 15 regioni:
Abruzzo: Montesilvano (PE); Alto Adige: Bolzano
sud, Egna (BZ) e Merano (BZ); Calabria: Rende (CS);
Campania: Casalnuovo di Napoli (NA) e Monteforte Irpino
(AV); Emilia Romagna: Carpi (MO), Crespellano (BO);
Friuli Venezia Giulia: Udine (UD); Lazio: Boccea
(RM), Monterotondo (RM), Tiburtina (Roma) e Tuscolana (Roma);
Liguria: Imperia (IM); Lombardia: Brugherio (MI),
Cantù (CO), Legnano (MI), Piagno di Cosio (SO), Roncadelle (BS);
Segrate (MI), Treviolo (BG) e Vedano al Lambro (MI);
Piemonte: Orbassano (TO); Puglia: Modugno (BA);
Sardegna: Cagliari (CA), e Sassari (SS); Sicilia:
Palermo (PA) e Mesiina (ME); Toscana: Sesto Fiorentino
(FI); Trentino: Trento (TN); Veneto: Camin di
Padova (PD), Cerea (VR), Conegliano (TV), Rovigo (RO), San
Giovanni Lupatoto (VR), Valeggio sul Mincio (VR) e Veggiano
(PD).
Tale presenza garantisce un'assistenza costante a chi opera nel
settore dell'artigianato e della piccola e media industria. Il
"Cliente è re, e noi siamo al suo servizio!". Questo è la
massima che accompagna da 45 anni il divenire dell'azienda Würth
in Italia. Un impegno quotidiano e professionale apprezzato da
una clientela sempre più specializzata ed esigente.
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