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La raccolta dei sogni

Hundertwasser all’Art Forum Würth

III

  

di Raffaele Mario Caldana

 

 

“La linea retta non è creativa”.

 

“Non credere alla riga vivi in una casa tonda”.

 

 “La linea dritta è del diavolo”.

 

 “La spirale è il simbolo della vita e della morte. Si trova esattamente nel punto in cui la materia inanimata si trasforma in vita.”.

 

 “Dipingere è sognare. Quando dipingo, sogno. Quando il sogno volge al termine, non ricordo più nulla di quello che ho sognato, ma il quadro resta. È la raccolta del sogno.”.

 

"Solo quando architetto, muratore e occupante formano una trinità come Padre-Figlio-Spirito Santo si può parlare di architettura".

 

"Al giorno d'oggi viviamo in un caos di linee rette, in una giungla di immorali linee rette. La livella e il metro dovrebbero essere vietati, sono il simbolo dell'ignoranza e il sintomo della disintegrazione della nostra civilizzazione".

 

Friedenreich Hundertwasser

 

Sarebbero sufficienti queste poche enunciazioni ed il nome così particolare per suscitare curiosità ed interesse in coloro che, pur ignorando vita ed opere di questo originale e discusso artista, desiderano approfondire le loro cognizioni sull’arte moderna.

Ma non solo a costoro, è soprattutto a chi considera l’arte una delle massime espressioni della creatività umana e, traendone insegnamento, ne sa godere appieno il fascino è offerta l’occasione di un eccezionale appuntamento: “Hundertwasser la raccolta dei sogni”.

La mostra inaugurata il 23 febbraio 2008 all’Art Forum Würth, a Capena (Roma), sarà fruibile, con ingresso gratuito, sino al 18 ottobre 2008

 

Friedrich Stowasser – era questo il suo vero nome - nacque a Vienna il 15 dicembre 1928. Rimasto orfano di padre, nel 1929, visse con la madre, d’origine ebrea, che lo iscrisse per un breve periodo alla Scuola Montessori di Vienna dove il fanciullo di otto anni evidenziò subito il suo innato senso della forma e del colore.

L’applicazione delle leggi razziali dopo l’annessione dell’Austria al Terzo Reich, con deportazione di numerosi parenti di parte materna dovevano segnarlo profondamente e radicando nel suo animo una profonda avversione ad ogni totalitarismo.

Conseguita la maturità nel 1948 si iscrisse all’Accademia di belle arti di Vienna che abbandonò dopo pochi mesi.

L’anno seguente, trasferitosi a Parigi assunse il nome d’arte Hundertwasser (cento acque) volgendo in “hundert” la prima sillaba slava “sto” del proprio cognome.

Nei primi anni sessanta, in occasione di un suo viaggio in Giappone, volle trasformare anche il suo nome: da allora si chiamò Friedenreich (Fride = pace e reich = regno). In seguito si aggiunse altri curiosi pseudonimi come Dunkelbunt (policromo scuro) e Regentag (giorno di pioggia) riferiti, probabilmente, a percezioni del colore.

Assetato sempre di nuovi stimoli viaggia in Italia, Francia, Spagna, Tunisia, Marocco, Giappone, Uganda, Sudan: visse e lavorò a Venezia, a Tahiti ed in Nuova Zelanda.

Inquieto nell’arte come nei sentimenti (ebbe, tra l’altro, due esperienze matrimoniali di breve durata: due anni la prima e quattro la seconda), Friedenreich Hundertwasser morì a bordo della Queen Elizabeth II in navigazione nell’Oceano Pacifico il 19 Febbraio dell’anno 2000 e fu sepolto, secondo il suo desiderio, sotto una pianta di tulipifera nella sua proprietà in Nuova Zelanda.

 

Originalissimo pittore, scultore, architetto, grafico Hundertwasser fu docente straordinario presso l’Accademia delle belle Arti di Amburgo e diresse il corso professionale di pittura presso l’Accademia di Arti Figurative di Vienna; nel 1981 gli fu assegnata l’onorificenza Großer Österreichischer Staatspreis.

 

La mostra, allestita in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita di Friedenreich Hundertwasser, comprende più di cento opere - arazzi, dipinti ed opere grafiche - la maggior parte delle quali proviene dalla Collezione Würth, altre dall’Archivio Hundertwasser di Vienna e dalla “Die Galerie”di Francoforte, consente al visitatore un suggestivo “viaggio” nella fantasia, forma e colore della sua produzione artistica dagli anni Quaranta agli anni Novanta dello scorso secolo.

 

Friedensreich Hundertwasser, 10002 nights Homo Humus come va how do you do, Tecnica mista: fotolitografia di zinco in 4 colori, serigrafia in 7 colori, impressioni metalliche in 10 colori, 1982/83, Sammlung

 

 

 

 

 

L'Art Forum Würth di Capena

 

Il 28 ottobre 2006 è stato inaugurato il primo Art Forum italiano nella sede di Capena, una struttura museale permanente di 600 m quadrati che ogni anno ospita mostre d'arte del XX e XXI  secolo.   L'evento  inaugurale,  la  mostra  "La  Collezione Würth: Percorsi da Spitzweg a Baselitz" (28 ottobre 2006 — 17 giugno 2007) celebrava quell'ampio arco della storia dell'arte che va dalla metà dell'Ottocento al Ventunesimo secolo. L'esposizione proponeva un percorso storico di eccezionale importanza, circa settanta opere da Spitzweg a Baselitz, passando per Arp, Nolde, Miró, Ernst, Picasso, Léger, Fontana, Warhol e strutturato in "arcipelaghi tematici" sugli aspetti "Natura e paesaggio", "Metamorfosi di figure, autoritratti e affini" ed infine "Tendenze dell'astrazione".

A gennaio 2008 si è conclusa la seconda mostra: "Thomas Lange: Genesi Würth e Melodia Apocalittica" (7 luglio 2007 — 19 gennaio 2008). La prima opera di Thomas Lange, artista berlinese nato nel 1957, entrò a far parte della Collezione Würth già alla fine degli anni Ottanta. Nel ciclo Genesi Würth, costituito da oltre 100 dipinti e disegni, la storia della famiglia e dell'azienda ha offerto al pittore lo spunto per dar vita a complesse costellazioni  figurative  incentrate  sul tema del tempo,  sul confronto tra ieri, oggi e domani e sul problema dell'origine e della destinazione ultima dell'uomo; una pittura evocativa fatta di stratificazioni e sedimenti pittorici, ricordi e visioni, valore delle radici storiche e familiari, progettualità e tensione verso il futuro.

Particolarmente intensa è stata l'attività di didattica museale rivolta ai ragazzi delle scuole elementari e medie.

 

L'Art Forum in Viale della Buona Fortuna, 2 – loc. Scorano – 00060 Capena (Rm) – è aperto al pubblico, con ingresso gratuito, dal lunedì al sabato (domenica e festivi chiuso) dalle ore 10:00 alle ore 17:00.    Tel. + 39 06 90103800 – Fax + 39 06 90103400

 

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Arte e cultura in Würth

 

La storia imprenditoriale di Reinhold Würth è cresciuta parallelamente alla sua vocazione di mecenate e collezionista di opere d'arte moderna e contemporanea; quest'ultima attività ebbe inizio negli anni Sessanta con l'acquisto di un acquerello di Nolde a Campione d'Italia e, in appena quattro decenni, ha dato vita ad una raccolta che oggi comprende più di 11.000 opere tra dipinti, capolavori di grafica e sculture. In particolare la sezione di pittura accoglie opere degli ultimi centocinquant'anni, dal Romanticismo all'arte contemporanea, riflettendo una grande varietà di temi, stili, correnti e generi, oltre che artisti di diverse nazioni: Germania, Austria, Svizzera, Francia, Italia, Paesi Scandinavi, Polonia, Russia, Messico, Brasile e Stati Uniti. Recentemente Würth ha anche acquistato tavole e pale d'altare di maestri medievali tedeschi provenienti dalla collezione Fürstenberg-Donaueschingen.

"Le belle cose, come l'arte, arricchiscono la nostra vita, aprono la mente, promuovono la creatività": queste parole pronunciate da Reinhold Würth racchiudono il senso di un impegno costante nella promozione culturale da parte del Gruppo Würth, coniugando sviluppo economico e ricerca artistica nell'ottica di una costante espansione dell'impresa.

Da tali presupposti nasce l'idea di introdurre l'arte stessa nell'ambiente di lavoro per instaurare un contatto quotidiano tra dipendenti, pubblico interessato ed i capolavori della Collezione. In fondo i collaboratori trascorrono gran parte della loro vita negli stabilimenti produttivi e dunque "perché farlo in luoghi sciatti ed oppressivi" anzichè "funzionali, accoglienti, culturalmente impegnati e stimolanti?". Per concretizzare questo pensiero nel 1991 Reinhold Würth decide di creare un museo all'interno della nuova sede amministrativa di Kunzelsau-Gaisbach (Baden-Württemberg, Germania meridionale) destinato ad accogliere la Collezione e ad organizzare programmi periodici di esposizioni. Nel frattempo altre sedi del Gruppo in Olanda, Svizzera, Austria, Danimarca, Belgio, Norvegia e Spagna e Francia hanno provveduto ad allestire, integrandole nelle proprie strutture aziendali, alcune aree aperte al pubblico dedicate ad esposizioni temporanee, ma che fossero anche luoghi in cui vi è la possibilità di incontrarsi, dibattere, assistere a concerti o proiezioni.

L'impegno culturale in Würth ha anche altri aspetti: la Fondazione creata da Reinhold Würth bandisce infatti concorsi musicali di rilevanza internazionale, sostiene istituzioni culturali in Germania e finanzia importanti interventi di restauro come quello della Cappella Palatina nel Palazzo dei Normanni a Palermo (sottoscritto nel 2003) o delle Terme Suburbane a Pompei.

 

Würth Italia

 

Würth Srl. in Italia è la società estera dalle dimensioni più vaste, nel panorama delle consociate del Gruppo Wùrth Internazionale. Fondata il 26 febbraio del 1963, Würth Srl. ha fissato a Terlano (un paese alle porte di Bolzano) la prima sede operativa, per poi trasferirsi nel comprensorio di Egna, dove è stata definita la Sede Legale.

Würth Srl. in Italia conta 5.500 collaboratori ed una gamma di 30.000 articoli in catalogo. Numeri che permettono all'azienda di offrire prodotti e servizi sempre aggiornati a 270.000 clienti suddivisi nei settori dell'auto, del metallo, del legno, dell'edilizia e dell'industria.

Quarantacinque anni di attività commerciale hanno permesso a Würth Italia di affermarsi con successo, proponendosi quale leader nel campo dei prodotti e dei sistemi professionali di fissaggio.

Würth Srl. in Italia è presente con tre Centri Logistici siti a Capena (Roma), Crespellano (Bologna), Egna (Bolzano) e con 40 Punti Vendita dislocati in 15 regioni:

 

Abruzzo: Montesilvano (PE); Alto Adige: Bolzano sud, Egna (BZ) e Merano (BZ); Calabria: Rende (CS); Campania: Casalnuovo di Napoli (NA) e Monteforte Irpino (AV); Emilia Romagna: Carpi (MO), Crespellano (BO); Friuli Venezia Giulia: Udine (UD); Lazio: Boccea (RM), Monterotondo (RM), Tiburtina (Roma) e Tuscolana (Roma); Liguria: Imperia (IM); Lombardia: Brugherio (MI), Cantù (CO), Legnano (MI), Piagno di Cosio (SO), Roncadelle (BS); Segrate (MI), Treviolo (BG) e Vedano al Lambro (MI); Piemonte: Orbassano (TO); Puglia: Modugno (BA); Sardegna: Cagliari (CA), e Sassari (SS); Sicilia: Palermo (PA) e Mesiina (ME); Toscana: Sesto Fiorentino (FI); Trentino: Trento (TN); Veneto: Camin di Padova (PD), Cerea (VR), Conegliano (TV), Rovigo (RO), San Giovanni Lupatoto (VR), Valeggio sul Mincio (VR) e Veggiano (PD).

 

Tale presenza garantisce un'assistenza costante a chi opera nel settore dell'artigianato e della piccola e media industria. Il "Cliente è re, e noi siamo al suo servizio!". Questo è la massima che accompagna da 45 anni il divenire dell'azienda Würth in Italia. Un impegno quotidiano e professionale apprezzato da una clientela sempre più specializzata ed esigente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   

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