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Liriche
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IV |
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di Giulietta Paolini
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sono figlia di girovaghi sospiri
sono figlia di girovaghi sospiri angolo fissati sangue scivola colorato artificio sonno sono non esistere vano sale d'attesa occhio nella tana mattino d'estate nel fiocco secchi imbalsamati fiori rosea tonalità covoni d'inverno arriccia il fogliame piangenti palpebre sotterranea gola brina protette ridotto sentimento entrata omaggio vista monocolo digerente nell'assente cena di spettatore assume circuito regolato dal sogno trema l'universo rotolando uomini segreti nella cartella assettati rifiuti di compasso prima riga sottintende la fila nei ragni
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ascolta il dolore
ascolta il dolore fredde ore scolorite schegge disagio udire solitario ballo scandito passaggio smarrito sentiero tra spine roveto sazio strazio prosciugata linfa innocenti anime tappezzati sorrisi mattutina marmellata passeggia l'autunno raminghe falene spirale nel tiro rattoppata voglia logora per vivere
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narrando la mia storia
narrando la mia storia nei letti alati di viaggi glaciale sospensione solare nel pallido umore di pelle traspare la noia non andare la via ortodossa corsa discontinue valli perdute tempeste polsi animano asinergico arbitrio ghiaccio assolato transita la scia apparenti nuvole disguidi sorseggiano amaro supplizio sostenuto da formule repellenti singulti stagnano nel dorso liberata fatica schiva l'oltraggio nel sentiero imbianca
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N.d.R.: La redazione di “Noi di…” ha provveduto, di propria iniziativa e solo per una loro più facile identificazione, ad attribuire un titolo alle poesie di Giulietta Paolini, che originariamente ne sono prive.
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