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Liriche 

 

IV

   

di Giulietta Paolini

  

  

sono figlia di girovaghi sospiri

 

sono figlia di

girovaghi sospiri

angolo fissati

sangue scivola

colorato artificio

sonno sono non

esistere vano

sale d'attesa

occhio nella tana

mattino d'estate

nel fiocco secchi

imbalsamati fiori

rosea tonalità

covoni d'inverno

arriccia il fogliame

piangenti palpebre

sotterranea gola

brina protette

ridotto sentimento

entrata omaggio

vista monocolo

digerente nell'assente

cena di spettatore

assume circuito

regolato dal sogno

trema l'universo

rotolando uomini

segreti nella cartella

assettati rifiuti

di compasso prima

riga sottintende

la fila nei ragni

 

*   *   *

 

ascolta il dolore

 

ascolta il dolore

fredde ore scolorite

schegge disagio

udire solitario ballo

scandito passaggio

smarrito sentiero

tra spine roveto

sazio strazio

prosciugata linfa

innocenti anime

tappezzati sorrisi

mattutina marmellata

passeggia l'autunno

raminghe falene

spirale nel tiro

rattoppata voglia

logora per vivere

 

*   *   *

 

narrando la mia storia

 

narrando la mia

storia nei letti

alati di viaggi

glaciale sospensione

solare nel pallido

umore di pelle

traspare la noia

non andare la via

ortodossa corsa

discontinue valli

perdute tempeste

polsi animano

asinergico arbitrio

ghiaccio assolato

transita la scia

apparenti nuvole

disguidi sorseggiano

amaro supplizio

sostenuto da formule

repellenti singulti

stagnano nel dorso

liberata fatica

schiva l'oltraggio

nel sentiero imbianca

 

*   *   * 

 

N.d.R.: La redazione di “Noi di…” ha provveduto, di propria iniziativa e solo per una loro più facile identificazione, ad attribuire un titolo alle poesie di Giulietta Paolini, che originariamente ne sono prive.

 

 

  

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