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Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma: continua la Stagione Concertistica dell’A.GI.MUS. |
XI | |
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di Giancarlo Tammaro |
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Un concerto che quasi potrebbe definirsi “in famiglia” quello che si è tenuto giovedì 4 ottobre nell’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali in Roma per la Stagione Concertistica 2007 dell’A.Gi.Mus., non però nel senso metaforico di mediocre, dato l’alto livello artistico espresso dagli interpreti, ma in senso puramente letterale, in quanto in esso erano personalmente impegnati ben tre dei più validi ed importanti collaboratori della stessa Sezione Romana dell’A.Gi.Mus.: il flautista Roberto Cilona e la pianista Akanè Makita erano tra gli esecutori, il M° Aurelio Iacolenna figurava invece tra gli autori in programma con ben due composizioni. Il trio strumentale protagonista del concerto era poi completato dalla giovane e brava violoncellista iraniana Nasim Saad. Apriva il programma un vero classico per questa formazione di flauto violoncello e pianoforte (una formazione non proprio comunissima a meno che non si usi il flauto in sostituzione del violino nel classico trio con pianoforte): il “Trio in sol minore op.63” di Carl Maria von Weber è sicuramente una delle composizioni più belle ed eseguite tra quelle nate espressamente per questo organico strumentale. Il brano successivo conduceva in una atmosfera dolcemente nostalgica: “Après un rêve” è una delle liriche giovanili per voce e pianoforte che Gabriel Fauré trascrisse qualche anno dopo per violoncello e pianoforte, evidentemente affascinato dal timbro vellutato ed insieme austero, oserei dire sensuale, di questo strumento ad arco: qualità di suono che Nasim Saad ha ben saputo esibire durante tutto il concerto, oltre a dimostrare una buona intonazione e capacità d’interpretazione, quest’ultima peraltro, vista la giovane età, destinata sicuramente ad accrescersi ulteriormente. Seguivano le due composizioni di Aurelio Iacolenna, la prima “R.E.M.” per flauto e pianoforte, la seconda “Interludio” per flauto solo. Quest’ultimo brano mirava sicuramente ad esplorare le possibilità timbriche ed evocative, anche inusuali, del flauto, mentre il primo, per flauto e pianoforte, affascinava particolarmente per quel suo procedere in un’atmosfera incerta, perennemente in bilico tra impressionismo ed espressionismo – tra la percezione/rappresentazione del mondo esterno e l’espressione del mondo interiore, dell’inconscio – un andamento che rende molto bene quel clima di sospensione tra realtà e fantasia cui allude il titolo della composizione: R.E.M. è infatti la fase del sonno in cui più intensa è l’attività onirica. Chiudeva il concerto il “Trio per flauto, violoncello e pianoforte” del compositore boemo Bohuslav Martinu: una composizione del 1944 espressamente dedicata a questo organico. Il brano è suddiviso nei tre movimenti: Poco allegretto, Adagio, caratterizzato da begli intarsi in arpeggio pizzicato del violoncello, e infine Andante, un movimento complesso, quest’ultimo, che inizia con un magnifico assolo di flauto e si articola in tempi allegro-adagio-allegro (come una piccola sonata a sé) ove si inseriscono, a sprazzi, alcuni assolo dei singoli strumenti del trio: quasi un espediente per far risaltare singolarmente, nello stesso brano, le qualità dei tre esecutori. Tra questi Roberto Cilona si è fatto apprezzare in particolar modo per la sonorità decisa ma morbida ed inoltre molto equilibrata tra i registri grave ed acuto del flauto. Eccellente poi la prestazione della pianista Akanè Makita, la quale ha saputo mantenere sempre una qualità di suono di raro equilibrio: incisiva, così da far risaltare le parti pianistiche, ma insieme leggera, quasi in punta di dita, tale da non sovrastare mai gli altri due strumenti con la potenza esuberante del pianoforte. Applausi prolungati del pubblico salutavano gli artisti alla fine di questa serata, con la quale si è concluso il ciclo di concerti del giovedì pomeriggio che hanno caratterizzato il periodo primavera-estate della Stagione 2007 organizzata dall’A.GI.MUS. di Roma. La rassegna pomeridiana si era aperta il 24 maggio scorso, mentre ora e fino a dicembre riprenderanno, sempre nell’Auditorium del Museo di piazza S. Croce in Gerusalemme, i concerti della domenica mattina che erano iniziati a suo tempo il 4 febbraio.
Per chi fosse interessato segnaliamo di seguito gli appuntamenti successivi:
Domenica 7 ottobre ore 11,30: G. Carlutti, M. Ziraldo – Flauto e Pianoforte (musiche di Gaubert, Poulenc, Fauré, Reinecke) Domenica 28 ottobre ore 11,30: M. Drewnowski – Pianoforte (musiche di Mozart, Schumann, Brahms) Domenica 25 novembre ore 11,30: K. Min Ji soprano, K. Sung Bae tenore, L. Kim Yuen p.forte (musiche di Schubert, Fauré, Pergolesi, Barber, Cimarosa, Donizetti) Domenica 9 dicembre ore 11,30: M. Colonna - S. Capellini “Music for Reeds and Drums” |