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 L’ONICE DORATA

III

 

a cura di Raffaele Mario Caldana

 

Vaso Goldland - onice alt. 8 cm, larg. 63 cm, profondità 48 cm

Bicchiere Celtic - ottone, filo alt. 19,5 cm, larg. 10 cm ø

 

Tra le pietre ve ne sono alcune che presentando evidenti effetti esteriori hanno, da sempre, esercitato sull’uomo un grande fascino e, fin dalla preistoria, sono usate non solo per ornamento personale ma anche per decorare l’ambiente.

 

L’onice è fra queste e se per un tecnico in mineralogia o per lo specializzato in petrografia è solo un prodotto naturale inorganico, da identificare e classificare in base in base alla composizione chimica ed alle caratteristiche microscopiche e macroscopiche, per l’artista è un’essenza che necessita, per comunicare di se con linguaggio comprensibile all’umana esperienza, d’essere liberato della sua conformazione primitiva e naturale per assumere quelle forme straordinarie ed esaltanti che, esprimendo armonia e bellezza, lo eleggano ad opera d’arte.

 

Nell’ambito delle manifestazioni tenutesi dal 5 al 13 Ottobre in occasione della “Wheel Roma d+ design più”, si sono potute apprezzare le numerose opere originali, realizzate in “onice dorata”, create per l’atelier Byzant dagli scultori Viliam Loviška e Marcela Lovišková ed esposte, per l’occasione, all’Ambasciata della Repubblica Slovacca.

 

 

Vaso: Il drappeggio,

altezza 8 cm, larg. 78 cm, profondità 52 cm.

 

È qui opportuno, per “raccontare” di questa singolare varietà di minerale, riportare interamente quanto scritto dal Dr. František Stano per l’“Art Byzant” di Bratislava:

 

ONICE DORATA

 

Per milioni d’anni grazie alla forza vivificatrice delle vene minerarie i cristalli di calcite e aragonite si sono uniti a creare l'irripetibile ONICE DORATA. Per milioni d’anni grazie alla forza vivificatrice delle vene minerarie i cristalli di calcite e aragonite si sono uniti a creare l'irripetibile onice dorata. Per migliaia d'anni questa pietra dura ha atteso celata nella profondità della terra prima di capitare nelle mani dell'uomo e abbagliarlo con il suo colore giallo dorato dalla fragranza del miele. Fu un amore a prima vista. Spezzò i cuori degli abili artigiani celtici, degli scultori medievali delle corti reali fino agli odierni collezionisti di preziosi artefatti, risalenti a tempi ormai remoti.

 

L'uomo cela i propri misteri negli angoli più reconditi dell'anima. Così la Terra ha serbato il segreto dell'ONICE DORATA in alcuni anfratti del pianeta. Dell'Europa essa ha scelto il cuore stesso, un luogo di rara bellezza.

Quasi volesse esprimere simbolicamente il processo stesso dello scaturire del marmo d'onice, essa ha voluto che si sprigionasse da un luogo racchiuso tra due elementi, il Danubio e i Tatra.

 

Dio, tuttavia, non ha dato alla terra slovacca soltanto le sue ricchezze naturali. Le ha donato anche il privilegio di essere il Punto d’incontro di due civiltà, di due culture. L'unicità dell'ispirazione che scaturisce dal reciproco influenzarsi di Oriente e Occidente riesce a trasformare anche la pietra più fredda. Simbiosi naturale di terra e lavoro umano, oggi l'ONICE DORATA incanta di nuovo i cuori. La varietà della sua struttura e l'inventiva degli autori dell'atelier artistico Byzant offrono la possibilità di un'esperienza affascinante per chiunque sappia apprezzare la vera bellezza.

In questo caso la bellezza dell'ONICE DORATA.

 

 

Gli artisti

 

Viliam Loviška e Marcela Lovišková

 

Viliam Loviška e Marcela Lovišková, uniti nell’arte e nella vita hanno, nel corso di una intensa attività artistica, presentato le loro opere in esposizioni tenute non solo in patria ma anche in numerosi altri paesi tra i quali: Austria, Francia, Germania, Giappone, Olanda, Stati Uniti, Turchia e Svizzera.

Hanno ottenuto, nel 1992, il premio “Jakson Pollock Krasner Foundation” (USA) e nel 1995 il  3° premio “HOLCAUST SCHOA 5755” Bratislava (SK).

Tra le loro realizzazioni non si possono dimenticare gli interni della chiesa di S. Vincenzo da Paola (2000-2007) e dell’edicola dedicata allo stesso santo (2004-2006) a Bratislava.

 

 

  

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