pagina iniziale          articolo successivo        

  

 

  

TORNARE BAMBINI PER CRESCERE

Un libro di delicatissime favole scritto

 da una professoressa di filosofia

XII

di Raffaele Mario Caldana

  

 

Già, devo proprio confessare d’essere rimasto affascinato da questo libricino che, a dispetto delle sue ridotte dimensioni, poco meno di settanta pagine, si è rivelato uno scrigno ricco d’immagini poetiche e contenuti sapienziali “donati” al lettore in una forma gradevole, semplice ed elegante.

Il volume “Tornare bambini per crescere” di Anna Maria Sanfile edito da “Città del Sole Edizioni” per la collana “Salotto letterario romano” è stato presentato a Roma, presso il Grand Hotel Ritz, nell’ambito delle manifestazioni che il “Centro Culturale Gino Puccini” organizza periodicamente in quella sede.

La piacevolissima serata dopo la presentazione di Lucio Pasquale, direttore del Centro Culturale, è stata arricchita oltre che dall’intervento critico e dalla lettura d’alcune favole da parte di Marisa Giampietro, anche da intermezzi musicali di Giancarlo Tammaro che, accompagnandosi alla chitarra, ha brillantemente interpretato alcune canzoni adatte all’occasione.

 

Certamente, oggi, la favola è costretta in un ambito sempre più angusto, vista la preponderanza di “fiabe” dai contenuti spesso discutibili “elargite” con tanta dovizia dai mezzi audiovisivi i quali, quasi ipnoticamente, le impongono con prepotenza all’attenzione di grandi e piccoli.

 

Bisogna ricordare che la favola è un genere letterario antichissimo e che, se anche qualcuno vuole definirlo “minore”, non ne può assolutamente sminuire il valore didattico.

Se ne sono trovate scritte, in caratteri cuneiformi, su tavolette d’argilla e, poi, ci sono autori noti come Esopo, Fedro, Gualtiero Anglico, La Fontaine, Trilussa, solo per citarne alcuni, che hanno adottato “questa forma letteraria” per istruire, educare in modo giocondo e trasmettere valori etici senza tedio e Anna Maria Sanfile ben si pone quale continuatrice della tradizione.

“Tornare bambini per crescere” raccoglie “dieci favole per adulti” l’originalità delle quali è evidenziata, oltre che dallo stile del racconto anche dalla scelta dei protagonisti:

Troviamo, infatti, la Vita e la Morte in “Le due gemelle”, il Cielo e la Terra in “Un amore impossibile”, l’Istinto e l’Intelligenza in “Il matrimonio perfetto” ed ancora personaggi come Aria, Acqua e Terra; il Sole e la Luna; l’Uomo e la sua Ombra; l’Ordine ed il Caos.

La raccolta si completa in modo più classico, infatti, si racconta di due animali, un gatto ed un topo, ma la vera protagonista è un'altra; è una protagonista spesso tacciata d’inutilità ma leggendo questa favola non possiamo esimerci d’esclamare con l’autrice:

 “E poi dicono che la filosofia non serve a niente!”.

 

  

pagina iniziale          articolo successivo