Noi di...
Gennaio- Febbraio 2010 - ANN0 VIII nn. 1-2
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Due liriche di |
I |
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Falero Bonciani
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IL RESPIRO DEI
SECOLI Il silenzio liquido bagnava la nostra anima che lentamente immergeva i ricordi nella dolcezza di lacrime slavate, nel segreto di una sera muta. L’ingenuità del paesaggio era infantile. L’aria mite sembrava sgomenta che
l’acqua del ruscello non avesse un canto. La luna Ciondolava come una perla, la sua luce opaca era bagnata dal silenzio che straripava. All’improvviso, fiorì il canto d’un usignolo che subito si spense. L’eco straniera di quel canto sommerse il creato che, percorso dal gemito d’un usignolo, sciabordò timidamente frustate di sospiri. La carezza del vento dissolse nell’aria Il respiro dei secoli. *
* * DISCORDANZE La voce non ebbe parola. La forma non ebbe fattezza. Il sogno non ebbe immagine. Vibrazioni segrete d’un silenzio teso come corda armonica.
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