Noi di...
Gennaio- Febbraio 2010 - ANN0 VIII nn. 1-2
pagina iniziale articolo successivo
|
A TRADIÇÃO DO NOVO
La tradizione del nuovo
Esposizione dei progetti dello studio Brasil
Arquitetura
di Marcello Carvalho Ferraz e Francisco Fanucci
|
II |
||
|
a
cura di Raffaele Mario Caldana
|
|||
|
“Cerchiamo un’architettura che
si leghi profondamente con la cultura di ogni luogo e dei suoi
protagonisti: Tuttavia, non possiamo dire che questa abbia un carattere
regionale. No! Fin tanto che le basi culturali di una società o di un
popolo sono costituite dai rapporti umani e dalla comunicazione,
l’architettura sarà sempre universale. Universali sono questioni come il
convivere civile, la ricerca della tolleranza nei confronti dei diversi,
la ricerca del comfort e dello sviluppo delle tecniche, dei modi di vivere
ed abitare il mondo. È per questa via che passa il progetto. Qui si
applicano le nostre scelte, le nostre letture ed interpretazioni. Come
antropofagi digeriamo il nostro cibo, intellettuale, spirituale e poetico,
e presentiamo le nostre proposte.”
Francisco Fanucci e
Marcello Carvalho Ferraz La mostra già presentata al Tokyo Art Museum, in
Giappone, ed al Centro Universitario Maria Antonia di San Paolo è ora
ospitata a Roma nel museo Hendrik C. Andersen ed è fruibile al pubblico
dal 26 febbraio al 2 maggio 2010. Francisco Fanucci e Marcello
Carvalho Ferraz formatisi con Lina Bo Bardi – il grande architetto
italiano nata a Roma nel 1914, naturalizzata brasiliana, e morta a San
Paolo nel 1992 – hanno fondato, con Marcelo Suzuki, Brasil Arquitetura nel
1986 a San Paolo del Brasile. “Cerchiamo un’architettura costruita sulla conoscenza
delle radici culturali dei luoghi e dei suoi abitanti…” operando
coerentemente a questo loro impegno, gli architetti Ferraz e Fanucci,
hanno portato lo studio Brasil Arquitetura a qualificarsi come uno dei più
rappresentativi del panorama architettonico brasiliano.
Lo studio Brasil Arquitetura si è particolarmente distinto in progetti
di ampliamento e di recupero di edifici
storici. Alcuni di questi progetti sono illustrati, nella mostra, a
mezzo plastici e pannelli descrittivi corredati di immagini i quali
consentono al visitatore d’acquisire esaustivi elementi sulle
problematiche poste dai progetti stessi ed apprezzare, quindi, le
soluzioni adottate.
una sala della mostra con plastico del Museo
Rodin (San Salvador – Bahia) Di particolare interesse: Il progetto
KKKK nella città di Registo nello stato di San Paolo è datato 1996
per il recupero degli edifici già di proprietà della giapponese
Compagnia di Sviluppo d’oltreoceano KKKK Kaigai, Kogyo, Kabushiki,
Kaisa. Il complesso, che all’origine (1918) consisteva in un semplice
ufficio per raccolta ed il trasferimento dell’oro estratto dalle
miniere della Valle del Ribera, ebbe in seguito, con l’insediamento
sul territorio di 450 famiglie giapponesi le quali, dedite alla
coltivazione del riso, diedero un così grande sviluppo a quella che,
il complesso fu trasformato ed
espanso con granai ed edifici per la lavorazione del cereale. Il
restaurato degli edifici ha permesso la realizzazione del “Memoriale
dell’Immigrazione Giapponese della Valle del Ribeira” che raccoglie,
oltre ad una cospicua collezione di opere di artisti di origine
giapponese, anche una vasta documentazione atta a testimoniare la
storia dell’emigrazione nipponica nella regione.
Museo del
Pane (Ilopolis - Rio Grande do Sul)
Il Museo del
Pane – Ilopolis, Stato di Rio Grande do Sul, 2005. È la prima realizzazione di un più vasto progetto per
il recupero di questo tipo di costruzioni identificative di quell’ingente
flusso migratorio che dalla fine del ‘800 al primo ‘900 si stabilì in
Brasile provenendo prevalentemente da
alcuni paesi europei quali Germania, Italia, Polonia, Ucraina oltre che
dal Giappone ed alcune zone del Medio Oriente. Questi mulini, in un avanzato stato di abbandono,
correvano il rischio di una totale distruzione quando, nel 2003, maturò
l’idea di creare un itinerario turistico attraverso queste testimonianze
storiche. A seguito di questa iniziativa il progetto di Brasil Arquitetura
non si limitò al restauro di questo mulino ripristinandolo all’antica
funzione di produrre farina di mais ma,
affiancandovi nuove costruzioni
adibite a museo del pane ed a scuola di panetteria è riuscito a coniugare
armonicamente la vecchia struttura alle nuove esigenze e dove il cemento e
il vetro si affiancano, in un dialogo di continuità, al
legno di araucaria, albero
autoctono particolarmente diffuso in quella regione.
Museo Rodin (San Salvador – Bahia
Il Museo Rodin
Bahia – San Salvador, Bahia, 2006. Interessante progetto di
adattamento a tale scopo di un eclettico edificio del 1912,
il Palazzo Comendator Catharino, e con affiancamento di una nuova
struttura in cemento e vetro. Il complesso museale di Bahia,
prima succursale del Museo Rodin di
Parigi vede esposte nelle sale del palazzo ristrutturato e nel giardino le
opere del grande scultore francese François-Auguste-René Rodin (1840-1917)
mentre la nuova costruzione è riservata ad esposizioni temporanee. Anche nella realizzazione di questo progetto è
interessante notare come le soluzioni architettoniche adottate, anche le
più innovative, non procurano “traumi
eccesivi” tra vecchio e nuovo finalizzate come sono alla migliore
fruizione di ogni ambiente sia interno che esterno. Anche il giardino di libero accesso è concepito per
offrire al meglio, tra una ricca vegetazione tropicale, sereni momenti
d’introspezione suggeriti dalla natura o dalle opere di Rodin tra le quali
il suo capolavoro: la Porta dell’Inferno.
A TRADIÇÃO DO
NOVO - La tradizione del
nuovo Il Museo del Pane ed altri progetti. Esposizione dei
progetti dello studio Brasil Arquitetura di Marcello Carvalho Ferraz e
Francisco Fanucci A cura di Alessandra Criconia e Martina de Luca Museo Hendrik C.
Andersen via Stanislao
P. Mancini 20, Roma dal 26
febbraio al 2 maggio 2010.
|
pagina iniziale articolo successivo