Noi di...

 

Maggio 2010 - ANN0 VIII n. 3

 

 

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Redazionale   

 

I

Raffaele Mario Caldana

  

Amicus Plato, sed magis amica veritas“

È necessario seguire sempre la verità anche se questa è contraria a quanto sostiene lo stesso Socrate; recita così un adagio dedotto dal “Il Fedone” di Platone.

Ma quanto sembra difficile e faticosa la ricerca della verità e fatica e ricerca pare non si adattino a tanta parte di questo nostro popolo che s’accinge a celebrare il 150° anno della sua unità nazionale.

Già! È meno faticoso ascoltare facendo proprio acriticamente quanto propinato dagli imbonitori di turno che approfondire e valutare autonomamente le conseguenze di certe scelte .

Così le privatizzazioni che avrebbero portato maggiori benefici alla collettività; i sacrifici supportati per l’adozione della moneta unica compensati dalla stabilità e difesa dalle speculazioni finanziarie; la globalizzazione indispensabile per un crescente generalizzato benessere e quant’altro escogitato da un’elite cinica e spregiudicata viene imposto senza suscitare obiezione alcuna.

La classe politica succube di poteri superiori, o almeno parte di essa  sapeva a cosa si andava incontro ma nulla ha detto: mettere in guardia i propri elettori fa perdere voti ed opporsi allo strapotere finanziario significa inimicarsi i poteri forti mettendo a rischio i propri privilegi.

Tanto la massa rimane attaccata alle idee sciorinategli e non ha memoria: le basta seguire la squadra del cuore, “l’isola dei famosi”, insulsi quiz o altri demenziali programmi d’evasione e non si accorge di perdere la libertà.

                          

 

 

  

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