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Mensile di attivitÀ politico-culturale
BIANCONERO
La magia della tastiera
per conoscere, comprendere ed apprezzare le composizioni pianistiche
Faliero Bonciani
Fryderyk CHOPIN:
Notturno Op. 15 n. 2 (La nota "azzurra")
Questo Notturno è detto dello "Zal" ed anche della nota "azzurra".
"Zal" è parola polacca passibile di diversi significati. Può voler dire rivolta sdegnosa, silenzio profondo, furore tonante, desiderio di tenerezza, nostalgia senza fine, improvviso abbandono e gelida indifferenza.
La nota "azzurra" invece, era quel suono che Chopin ricercava quando improvvisava, per mettere in contatto la sua anima con quella degli ascoltatori. E in questo raccoglimento, prepararsi spiritualmente all'ascolto. Dopo tali pause d'iniziazione, si elevava la trovata nota "azzurra" e Chopin sprofondava i presenti in un'atmosfera estatica.
Il Notturno inizia con un interrogativo fatto di raffinatezza melodica (la diesis = nota azzurra) a cui segue una risposta delicata e malinconica "quasi come la mano incerta dell'innamorato sul volto di chi si ama" (Zal).
Nella parte centrale, l'andamento oscillante nasce da un momento di rapimento i1 quale appare dal nulla ed è sinonimo di speranza e di passione la quale, si stempera nella ripresa della prima parte di carattere meditativo e sognante. La fatale nota "azzurra" spicca come simbolo intraducibile in un amalgama tra "Za1" e nota "azzurra". Cioè: destino, realtà, speranza, amore, verità, desiderio. Un futuro di bellezza e di libertà.
Tale è questo Notturno, fra i più amati dall'autore e dal pubblico che sa rilevare la vera essenza dell'arte pianistica chopiniana.
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