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  Noi di...

Mensile di attivitÀ politico-culturale

 

  

BIANCONERO

La magia della tastiera

per conoscere, comprendere ed apprezzare le composizioni pianistiche

   

Faliero Bonciani

 

 

Edvard GRIEG: Notturno Op. 54 n. 4

 

In questo Notturno l'autore esprime le impressioni che la natura in lui evoca. Ma si può affermare senza tema di smentite, che tutte le composizioni di Grieg, manifestano il suo attaccamento al suolo natale.

 

Egli rende i1 folklore non soltanto nel senso figurato del descrittivismo, ma anche nella spontaneità dei tratti significativi sia di canti che delle danze popolari. Ciò come essenza del naturalismo.

 

La musica di Grieg, racchiude sempre suggestioni di miniature di raffinata bellezza. Quadretti agresti, immagini fugaci di figure dalla fragilità di un palpito. Visioni fuggitive di toccante immediatezza. Introspezioni nostalgiche. Evocazioni crepuscolari.

 

Le composizioni di questo autore, offrono spunti per ricordi di montagne incappucciate di neve, di specchi di acque calme, talora di verdi e cupe foreste di abeti, di esultanze fiabesche, di deliranti nani che danzano, di antri rifugi di maghi, di fate prigioniere di sortilegi... Acquarelli ben distinti da tenui colori... poi, languori d'amore... incanti, e, nel Notturno: l'accento dolcemente invocante la parola "t'amo", e tenerezze di occhi che si perdono nell'estasi... Un usignolo nella notte serena canta: "t'amo", e la dolcezza del suono del canto che si perde in un'eco lontana, in un orizzonte infinito.

 

Un usignolo canta: "t'amo", il bosco risponde: "tu sei l'amor". Struggente perdersi "negli occhi dell'amata sino in fondo all'anima".

 

Un usignolo canta sfibrandosi nell'acuto: "t'amo". Poi, i1 sogno cede alla realtà...

 

Grieg non è stato mai capito a fondo, né apprezzato nel suo giusto valore. Strano destino di questo grande assai valutato da Liszt .

 

A questo bellissimo Notturno, opera semplice ma densa di sottigliezze espressive, Faliero Bonciani ha apposto 1a seguente didascalia:

  

 

I D I L L I O

  

Nella mistica serenità della sera,

rivive nella fantasia del poeta

il quadro miracoloso della natura,

nel segreto del bosco.

 

Al mormorio del ruscello, risponde il sommesso respiro

dei secolari alberi.

 

Piccole creature saettano velocissime

timide, quasi silenti.

 

La luna crea un alone di suggestiva bellezza

 

Quale magica visione!

 

Ma un timido usignolo osa sfidare il cielo,

spezzando l'incanto distruggendo la quiete.

 

E' un richiamo d'amore che non avrà risposta.

Un timido usignolo osa sfidare il cielo.

 

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