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Mensile di attivitÀ politico-culturale

 

  

BIANCONERO

La magia della tastiera

per conoscere, comprendere ed apprezzare le composizioni pianistiche

   

 

Faliero Bonciani

 

 

Franz LISZt: Sonetto del Petrarca n. 104

  

 La composizione ha una veste melodica accattivante e un'armonia sensibilmente coloristica nel senso migliore e più nobile della parola. Il tutto pulsa in un geniale equilibrio sonoro, tenuto da un pianismo trascendentale, ma al servizio di una espressione sentitamente profonda. Infatti, le varie frasi musicali si snodano con ampiezza dialogante, accarezzante, sovente svettano orlati ricami estetici di bravura a guisa di ornamentazione essenziale.

Il brano palpita ininterrottamente ed a tratti la concitazione sfoga in passaggi difficilissimi ma sinteticamente parlanti in un divenire dal clima ora tempestoso, ora placido e dolcemente cullante. Infatti, l'espressione letteraria vi si riconosce anche se Liszt talvolta ne sottolinea con irruenza la poetica dei contrasti petrarchiani.

 

 

CIV

 

Pace non trovo, e non ho da far guerra;

E temo e spero, ed ardo e sono un ghiaccio;

E volo sopra '1 cielo e giaccio in terra;

E nulla stringo, e tutto '1 mondo abbraccio.

 

Tal m' ha in prigion, che non m'apre né serra;

Né per suo mi ritien, né scioglie il laccio;

E non m'ancide Amor, e non mi sferra;

Né mi vuol vivo, né mi trae d'impaccio.

 

Veggio senz'occhi; e non ho lingua e grido,

E bramo di perir, e chieggio aita;

Ed ho in odio me stesso, ed amo altrui;

 

Pascomi di dolor; piangendo rido;

Egualmente mi spiace morte e vita.

In questo stato son, Donna, per Vui

 

                                                       Francesco Petrarca

 

 

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