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  Noi di...

Mensile di attivitÀ politico-culturale

 

  

 

Teatro: atto breve

 

Raffaele Tito D’Agnolo

 

 

SLAUGHTERHOUSE F.

 

 

PERSONAGGI

1° uomo: 1. 

2° uomo2.

3° uomo3.

MARIO

ELENA

  

Un buco sul palco e tre uomini seduti intorno 

  

1. Ci hanno chiesto di scavare

2. Di scavare nella tana del bianconiglio

3. Questo è gratuitamente dissacrante!

2. In effetti, sappiamo già cosa c’è dentro

1. Il motore immobile, la causa prima incausata…

3. Non solo

2. C’è sempre la sorpresa

1. Così abbiamo già detto tutto!

2. E molto più di quanto molti capiranno mai

3. Ma, resta il segreto del buco

2. È il segreto del gatto di Schrödinger

3. Che può permettersi di essere vivo e morto allo stesso tempo

1. Come loro (indica il buco)

2. Come noi

3. Ma in tutt’altro modo

2. Tutt’altro senso

1. E tutt’altra direzione 

2. Spieghiamoci!

3. Prima abbiamo bisogno dell’adeguata atmosfera infernale.

1. Bianco di calce,

    rovente ed elettrico

    Qui vive morte con la sua falce

2. Era inadatto

3. Non è questo il momento dei declamatori mediocri

2. Non lo è mai stato

1. Lo è sempre stato!

2. Ora provo io (si schiarisce la voce)

    Carso impietoso

    Inghiotti nelle bocche di Moloch

    Memorie inquiete in cerca di riposo

3. Si può fare molto meglio

    “Luogo è in inferno detto Malebolge

    tutto di pietra di color ferrigno

    come la cerchia che d’intorno il volge”

2. Troppo facile, comunque, ora possiamo cominciare

1. Questa è un foiba (indica il buco)

3. Tutto sommato era intuibile

2. Solo per cause contingenti

1. Molto vero, per questo l’ho detto chiaramente

2. E noi siamo qui per scendere, risalire e scrollarci di dosso un paio di nuove verità rimaste impigliate nei vestiti.

3. Possibilmente

1. E compatibilmente con il numero di spine delle verità

2. Che favoriscono l’adesione alla giacca

1. Prima di cominciare vi lasciamo con un quesito inquietante

3. La memoria ha mai salvato qualcuno?

 

I tre si calano nel buco

Entrano un uomo ed una donna a braccetto

 

MARIO. Certo qui la natura è aspra, ma di una limpidezza incommensurabile. 

ELENA. “In questi silenzi in cui le cose si abbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto”

MARIO. Quello era in Liguria

ELENA. Quello è il mondouniverso

MARIO. (nota la foiba) Che schifo!

ELENA. Una discarica abusiva!Qui!

MARIO. Queste cose succedono solo in Italia

ELENA. Disgustoso!

MARIO. (colto da  un moto di stizza scaglia con un calcio un sasso nella foiba)

 

Pochi istanti dopo il sasso schizza su dalla foiba e colpisce Mario

 

MARIO. AH! (fa un balzo indietro trascinando con sé Elena)

 

I tre uomini risalgono dalla foiba

  

2. Non ci sarebbe stato neanche bisogno di scendere

3. Queste due verità inconsapevoli…

 

 

1. …Dì pure idiote…

3. …Ci hanno persino lanciato un sasso per farsi riconoscere

MARIO. (si avvicina circospetto) Mi dispiace, non volevo e non credevo

2. Né sapevi

1. Alcunché 

3. Quest’uomo è un paradigma vivente

1. La memoria ha mai salvato qualcuno?

2. Se dovessimo giudicare in base ai dati in nostro possesso direi proprio di sì

3. Infatti quest’uomo ha sbagliato, ne ha preso atto, si è scusato e probabilmente in futuro non compirà simili idiozie

2. Si limiterà a compierne di diverse

1. Riguardo a lui lo abbiamo appurato, ma l’umanità è in grado di ricordare?

3. Propongo di ridiscendere

2. Assolutamente sì! È un quesito capitale

   

I tre uomini ridiscendono nella foiba

  

ELENA  Che strano…

MARIO. Andiamo via, questa discarica manda un odore spiacevole

ELENA. Aspetta, vorrei sapere qual è la risposta

 

I tre risalgono

 

1. È presto detto. Qui sono stati trucidati migliaia di Italiani

  MARIO.  Disdicevole!

ELENA. Riprovevole!

2. E poi?

MARIO. Si è fatto tardi, devo vedere i risultati delle partite

ELENA. Scusateci tanto, ma devo preparare la cena                 

 

Escono

  

1. Una risposta eloquente

3. Cosa ne sarebbe di loro senza morte?

2. Niente

3. Potremmo cercare di cambiarli, l’umanità ha bisogno di ricordare

2. L’umanità è una grossa mosca ostinata, continua a tempestare di colpi il vetro anche quando apri la finestra

3. Per questo siamo qui, per scavare dalla tana del bianconiglio una nuova verità che la smuova, una nuova memoria che la marchi a fuoco

2. Cominci tu?

3. Purtroppo non posso, ci sono i risultati delle partite (esce)

1. Io non sono ancora riuscito a cominciare quel libro che mi avevi consigliato (fa per uscire)

2. Aspetta vengo con te, mi è venuta voglia di gelato

  

Escono

 

 - Sipario -

 

NOTE

Kurt Vonnegut (“Slaughterhouse five”)

Lewis Carroll (“Alice nel paese delle meraviglie”)

Michael Frayn (“Copenaghen”)

Dante Alighieri (“Divina Commedia”)

Eugenio Montale (“I limoni”)

 

 

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