Noi di...
Mensile di attivitÀ politico-culturale
Poesia
Uno come noi, proprio alla mano
che non si è mai vergognato di essere italiano
che ha reso felice la gente a milioni
debuttando con Fellini nei “ Vitelloni”.
Cantava a squarciagola “il carcerato” e “Nonnetta”,
recitando “Mario Pio” e il “Compagnuccio della parrocchietta”.
La sua vena poi era proseguita
alla ricerca della signorina Margherita.
Ai suoi fans divenne ancor più caro
quando i maccaroni lo avevano provocato.
Poi eplose il suo talento su tutta la terra
mentre con Vittorio interpretò la “grande guerra”
Lottando con i coccodrilli e gli iguana
con in bocca uno zeppo contro un tronco giù in marana,
facendo Tarzan e David Crockett degli Stati Uniti
mentre il vigile gli rubava i suoi vestiti.
Fece il fenomeno nella “Storia di un italiano”,
mai dimenticando di essere l’”Amerecano”,
come diceva lui, del Kansan City
sorpassando con le sue gesta i nostri miti.
Il sindaco De Sica lo nominò “pizzardone”
e con la Coscina ci fece un figurone,
poi a Monica gli disse, ma dove vai
se tu la banana non ce l’hai?
Con “Fumo di Londra” divenne anche regista,
ma mai dimenticò l’umore e la rivista.
Di te ho i miei più cari e bei ricordi
tu sei il più grande, tu sei, “ALBERTO SORDI”.
___________________________