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  Noi di...

Mensile di attivitÀ politico-culturale

 

  

   Poesia

 

 

Mario Ferretti

 

ALBERTO SORDI

 

Uno come noi, proprio alla mano

che non si è mai vergognato di essere italiano

che ha reso felice la gente a milioni

debuttando con Fellini nei “ Vitelloni”.

Cantava a squarciagola “il carcerato” e  “Nonnetta”,

recitando “Mario Pio” e il “Compagnuccio della parrocchietta”.

La sua vena poi era proseguita

alla ricerca della signorina Margherita.

Ai suoi fans divenne ancor più caro

quando i maccaroni lo avevano provocato.

Poi eplose il suo talento su tutta la terra

mentre con Vittorio interpretò la “grande guerra”

Lottando con i coccodrilli e gli iguana

con in bocca uno zeppo contro un tronco giù in marana,

facendo Tarzan e David Crockett degli Stati Uniti

mentre il vigile gli rubava i suoi vestiti.

Fece il fenomeno nella “Storia di un italiano”,

mai dimenticando di essere l’”Amerecano”,

come diceva lui, del Kansan City

sorpassando con le sue gesta i nostri miti.

Il sindaco De Sica lo nominò “pizzardone”

e con la Coscina ci fece un figurone,

poi a Monica gli disse, ma dove vai

se tu la banana non ce l’hai?

Con “Fumo di Londra” divenne anche regista,

ma mai dimenticò l’umore e la rivista.

Di te ho  i miei più cari e bei ricordi

tu sei il più grande, tu sei, “ALBERTO SORDI”.

 

 

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