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Mensile di attivitÀ politico-culturale
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Gennaio 2003
Raffaele Mario Caldana
BENEDETTO CROCE
DIFENSORE DELLE CIVILI LIBERTÀ
Nel 50° anniversario della scomparsa (1952-2002), tra le Celebrazioni in onore di Benedetto Croce ci piace ricordare quella che, per originalità di fini, essendo dedicata soprattutto ai giovani ed al mondo della scuola, e per coinvolgimento degli intervenuti, ha rappresentato una nota d’originalità nell’ambito delle manifestazioni stesse.
Voluta dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dal Centro per la Promozione del Libro, che ne ha curato la realizzazione, e dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la Celebrazione ha avuto luogo nell’Aula Magna della Biblioteca Nazionale Centrale il 16 Dicembre scorso.
L’evento prevedeva, per le numerose classi scolastiche intervenute, la visita commentata della Mostra storico documentaria “Benedetto Croce dalla Costituente alla nascita della Repubblica 1943 – 1948”. La visita alla mostra, costituita da numerosissime riproduzioni di documenti d’epoca; periodici, quotidiani italiani ed esteri, illustrazioni, tavole e fotografie ha avuto lo scopo d’aiutare i giovani a conoscere e meglio comprendere Benedetto Croce, non soltanto come filosofo, ma come politico e come uomo.
L’Aula Magna della Biblioteca, nonostante lo sciopero generale dei mezzi pubblici che ha paralizzato in quel giorno la città, ha esaurito i posti a sedere e molti giovani si sono dovuti accomodare sul tappeto del pavimento.
In apertura, il Segretario Generale del “Centro per la Promozione del Libro”, è intervenuto per i saluti istituzionali; per i ringraziamenti: alla Biblioteca Nazionale Centrale per aver ospitato la manifestazione; all’Avv. Gerardo Marotta Presidente dell’“Istituto Italiano di Studi Filosofici” per aver contribuito alla realizzazione della stessa; al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, alla Regione Abruzzo ed agli altri enti che hanno patrocinato la manifestazione; per la presentazione degli ospiti e dei relatori e l’esposizione programma della manifestazione.
Poi con un breve intervento, Osvaldo Avallone direttore della Biblioteca, ha evidenziato il verificarsi della confluenza intorno alla figura del Croce, uomo politico, di tre mondi: il mondo della Scuola, il mondo dell’Accademia, “non come arca o scrigno del sapere immobile ma come contributo dinamico di tale sapere”, ed il mondo delle Biblioteche.
Alla lettura della “Conversazione con i giovani” di Croce, tenuta nella sede romana del Partito Liberale Italiano in occasione dell’adunata del 23 Settembre 1944, è seguito l’intervento del prof. Leonardo Lattarullo sul tema “La Biblioteca Nazionale Centrale per Benedetto Croce”.
Cuore dell’evento è stata la relazione del prof. Giovanni Pugliese Caratelli, Accademico dei Lincei, sul tema: “Benedetto Croce Difensore delle Civili Libertà”.
“Io vorrei” ha esordito l’illustre relatore “che i giovani tutti, qui presenti, vedessero in me non l’Accademico Linceo, vecchio professore, ma un giovane come loro …”; il preambolo ha suscitato uno scroscio d’applausi e un’immediata simpatia che ha galvanizzato l’attenzione dell’uditorio per tutto il tempo della relazione.
La relazione, ricca di cenni storici, aneddoti, ricordi personali e stralci di articoli e documenti, ha tessuto la figura del Croce dal 1883, anno del terremoto di Casamicciola che lo rese orfano e che vide Benedetto ed il fratello accolti nella casa romana del cugino Silvio Spaventa, al 1946, ha evidenziato quanta coerenza vi sia nel definire Benedetto Croce Difensore delle Civili Libertà.
A conclusione della manifestazione un fragoroso, interminabile applauso è stato attribuito al “Giovane Relatore ”; poi gli studenti hanno circondato l’“Accademico Linceo” d’insistenti e calorose espressioni costringendo il “Vecchio Professore” ad un entusiastico bagno di gioventù.
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